L'intervista

Boreale, Passerini: "Reazione stupenda nonostante le difficoltà"

Marco Perlisi

Il tecnico viola commenta il pari casalingo contro il Tor di Quinto, raggiunto nel finale con De Angelis

Il match valevole per il recupero della 17ª giornata tra Boreale-Tor di Quinto e' terminato 2-2 grazie al pareggio dei padroni di casa nel finale, firmato De Angelis. Quarto pari in sei turni per la formazione di Passerini, che nonostante un periodo complicato a livelli di risultati ha mostrato grande carattere, come sottolineato dal tecnico: "Si, mi e' piaciuta molto la reazione dei ragazzi. Non dobbiamo sottovalutare un aspetto: noi in questo momento siamo in evidente difficolta' tra infortuni e indisponibilità. Ci tengo inoltre a ringraziare i tre ragazzi del 2009 che ci hanno dato una grossa mano e a complimentarmi con loro. Abbiamo approcciato molto bene alla partita giocando un bel primo tempo in cui siamo andati in vantaggio. La chiave della gara e' arrivata all'inizio del secondo tempo, quando abbiamo avuto due grandi occasioni per raddoppiare ma non le abbiamo sfruttate. Faccio poi i complimenti ai ragazzi per averci sempre creduto: abbiamo cambiato tanto anche in corso d'opera, e questo risultato e' merito anche dei coraggio dei giocatori, che non hanno mai mollato. E' chiaro che dispiace perche' potevamo fare il colpo grosso ma comunque ci teniamo questo pareggio per come avvenuto e muoviamo la classifica".

Sapevate che il Tor di Quinto e' una squadra forte ma in campo la differenza non si e' vista: loro hanno colpito due pali ma voi avete chiamato in causa il loro portiere diverse volte. La Boreale ha sconfitto sul campo un po' di timore reverenziale?

"Noi avevamo giocato bene anche all'andata e avevamo dalla nostra l'inerzia della partita fino a meta' del secondo tempo al netto della sconfitta ma abbiamo pagato, alla fine, qualche episodio e la nostra inesperienza. Fu un peccato, ma, come e' normale che sia, siamo ancora giovani ed inesperti. Oggi abbiamo fatto un'ottima prestazione, abbiamo creato tanto pur concedendo qualcosa: e' evidente che quando affronti squadre forti come il Tor di Quinto e l'Urbetevere qualcosa devi subirla per forza ma va ribadito che ottenere un punto contro una squadra così forte e nelle nostre condizioni equivale ad un ottimo risultato".

Nonostante le assenze, l'intelaiatura c'e' e il meccanismo funziona. Per il futuro c'e' la speranza di poter inserire nuovi innesti all'interno dell'impianto tattico?

"Si, assolutamente. Non a caso la prima squadra della Boreale ha vinto la Coppa Italia con ben otto giocatori tra 2007 e 2008. Questa e' la conferma del grande lavoro svolto negli anni passati dalla societa', che ha preparato molto bene i ragazzi nel loro percorso per arrivare in prima squadra. Il fatto che da alcune settimane stiano venendo a giocare con noi tre o quattro ragazzi del 2009 dimostra il grande operato dei miei colleghi del settore giovanile: se l'Under-19 e la prima squadra hanno bisogno i ragazzi sono pronti e sanno anche essere determinanti come oggi". 

Parliamo del futuro: cosa c'e' nel domani della Boreale?

"Il futuro societario e' la linea tracciata negli ultimi anni. Noi abbiamo sempre portato, tranne l'anno scorso, almeno sei giovani in prima squadra: quest'anno ce ne sono ben otto e la societa' va fiera del proprio operato, a conferma del grande lavoro fatto nel corso degli anni fino ad arrivare ad oggi. Va riconosciuto a tutta il club il frutto di questo lavoro integrato, potenziato ultimamente e che va avanti da tanto tempo. I complimenti, quindi, vanno a tutta la dirigenza, che ha creduto di poter far crescere i giovani in casa per poi portarli in prima squadra".

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