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l'intervista

Ostiamare, D'Antoni: "L'Aquila avversario difficile, sarà importante il tifo"

Le parole del tecnico dei lidensi nella conferenza stampa odierna

17 Aprile 2026

Dal primato all'elogio di De Rossi: David D'Antoni è un esempio

David D'Antoni (Foto ©Ostiamare)

A piccoli passi, per un sogno gigante. L'Ostiamare si prepara ad affrontare la terzultima insidia della sua meravigliosa stagione, contro un'Aquila la quale rappresenta forse l'ultimo vero ostacolo. Seppur gli abruzzesi siano fuori dal discorso vetta praticamente da inizio percorso, l'organico dei rossoblù è di quelli importanti. Non solo, nella gara di andata è arrivata la prima sconfitta in campionato per i lidensi: "Loro hanno cambiato allenatore e di conseguenza alcune dinamiche - spiega David D'Antoni nella classica conferenza stampa del venerdì - Quando siamo andati lì è stata una partita equilibrata, almeno fino all'espulsione. Domenica, invece, sarà un match diverso, siamo a 3 partite dalla fine e magari uscirà il primo caldo. Loro sono una grande squadra, seppur i risultati dicano il contrario. Come Notaresco, non sarà facile". Al Savini, inoltre, i biancoviola hanno dovuto spendere tanto dal punto di vista fisico: "L'aria è quella solita, di una squadra che ha voglia di fare una grande partita. Abbiamo preparato la settimana come le altre e c'è uno spirito buono, come dall'inizio d'altronde. Questo è un gruppo che ha sempre voglia di migliorarsi, e quand'è così diventa tutto più facile per noi preparare le gare. Siamo contenti della settimana, incentrata maggiormente sul recupero".

Aria di casa

Per l'Ostiamare, disputare questo match tra le mura amiche dell'Anco Marzio è praticamente una manna dal cielo. Il fattore casa può essere determinante a posteriori, con D'Antoni che si aspetta tanta presenza domenica: "Siamo consapevoli che c'è un gruppo di ragazzi fantastici, presenti anche a Notaresco. Domenica ci sarà tanta gente sicuramente, questo per noi è importante da dentro per sentire il calore. Mi aspettavo forse un seguito maggiore dalla città, sono rimasto un po' stupito da questo punto di vista, calcolando anche la stagione che stiamo disputando. Però ci sarà tempo per creare una nuova generazione di tifosi dell'Ostiamare". Altro aspetto, ricalcato anche la settimana scorsa pre Notaresco, è la questione manto erboso, visto il gioco palla a terra dei Gabbiani: "Il fattore campo in questa categoria ha un'influenza maggiore. Magari trovi campi in cui non c'è nessuno, quindi devi trovare stimoli altrove, poi una settimana dopo giochi davanti a 7000 mila persone. Inoltre, se giochi in casa hai il sintetico, fuori invece puoi trovare campi in erba, che non sempre è perfetta come a Notaresco. Detto questo, ci stiamo adattando bene a tutte le situazione che vengono a crearsi, merito della rosa che ho a disposizione. Questa è stata una ricerca fatta con criterio e non avvenuta a caso".

Duello

Tra i temi affrontati in sala stampa, vi è anche l'ormai fresco duello tra Ostiamare e Ancona, visto lo stop di domenica del Teramo. Molto probabilmente, l'undici di Pomante ha definitivamente lasciato lo scettro alle altre due: "Per il Teramo ora diventa difficile, ma sono sicuro che non molleranno e ci proveranno fino alla fine. In questo momento loro sono indietro, però non so se è una corsa a due. Io credo che, come ormai diciamo tutte le settimane, dobbiamo guardare a noi". Infine, D'Antoni ha dichiarato di sentirsi molto spesso con il patron, Daniele De Rossi: "Si, ci siamo sentiti, come tutte le settimane. Niente di particolare, abbiamo parlato della squadra, della partita e dei prossimi avversari. Classica chiacchierata prima di una partita così importante, ma ripeto lo abbiamo fatto per tutta la stagione".

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