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L'intervista
20 Aprile 2026
Mister Alessandro Caprioli (Foto ©Photosportroma)
Dopo una regular season terminata da capolista incontrastata, l'Urbetevere si prepara alla semifinale di domani, nella quale affronterà il Savio. Una sfida attesissima e dalle mille emozioni, che mette di fronte due undici dal livello tecnico altissimo e dalle indubbie qualità. Il tecnico gialloblù Alessandro Caprioli ci racconta le sensazioni dei suoi, e la loro voglia di conquistare l'ultimo atto.
"Arrivati a questo punto il livello è talmente alto che dobbiamo farci trovare pronti subito. Di solito si dice che chi ha già giocato una partita (come il Savio) abbia già 'rotto il ghiaccio', e questo potrebbe essere il loro unico vantaggio. Noi dal canto nostro dovremo cercare di rendere la partita di alto livello, sia come intensità che come qualità di giocate e soluzioni. Dovremo sfruttare quell'energia in più che, in teoria, dovremmo avere."
Quale sarà la chiave per non farsi sorprendere?
"Sarà una partita dove la motivazione farà da padrona e anche loro getteranno il cuore oltre l'ostacolo. Conosciamo le loro individualità avendole viste sia in stagione che sabato scorso. Dovremo fare una gara attenta nel rispettare queste qualità, evitando ogni tipo di transizione a loro favore e sbagliando poco tecnicamente nella loro metà campo per non esporci."
Quali sono le sensazioni della vigilia?
"C'è sicuramente grande soddisfazione per essere arrivati nelle migliori quattro per il secondo anno consecutivo. Questo è un gruppo fatto principalmente da ragazzi del 2007 con alcuni 2008: per molti di noi, me compreso come staff, potrebbe essere l'ultima possibilità di arrivare in finale in questa categoria. Credo che l'anno prossimo saranno pochi quelli che potranno rifare una stagione Juniores da fuori quota."
Cosa rappresenta questa semifinale per lo spogliatoio?
"Userò proprio questo nello spogliatoio per motivarli ancora di più: siamo stati tanto bene insieme durante l'anno. Con alcuni ragazzi ci abbiamo già provato l'anno scorso (sono circa 7 o 8 i superstiti), a cui si sono aggiunti i nuovi. Siamo insieme, questa potrebbe essere la nostra ultima o penultima partita; dobbiamo guadagnarci un'altra settimana perché questo gruppo se lo merita."
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