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A Le Muracciole l'ultimo "girone": tra Scarfini e il Paradiso c'è il Civitavecchia

L'Aranova è pronta a brindare, ma per farlo dovrà battere i nerazzurri in un finale decisamente dantesco

17 Aprile 2026

A Le Muracciole l'ultimo "girone": tra Scarfini e il Paradiso c'è il Civitavecchia

Daniele Scarfini può riscrivere un finale dantesco (foto generata con IA)

C’è un tempo per tutto. Un tempo per pianificare, studiare, approfondire, lavorare, produrre e, infine, se tutto fila liscio, raccogliere. L’Aranova, frazione in forte espansione nel comune di Fiumicino, circa 5-6000 abitanti, culla segretamente il suo sogno. Approdare in serie D non era nei piani della proprietà. Certo, confermare un tecnico estremamente competente come Daniele Scarfini, è stata una mossa lungimirante. Il direttore sportivo Stefano Tartaglione, nonostante la giovane età, ha tessuto sapientemente, ricamandola ulteriormente, una tela robusta, collaudata. Non era la favorita numero uno l’Aranova all’inizio, non lo è mai stata. Tanta umiltà impasta le menti e i cuori dello staff dirigenziale rossoblù e dei suoi, altrettanto, devoti calciatori. Per, "veder le stelle", all’Aranova ora servono tre punti. Non può fare calcoli, non più. Farli, contro il Civitavecchia rappresenta l’impresa più dura possibile in questo snodo, letale, a tratti crudele, di un’annata vissuta letteralmente coi sentimenti, ben esposti, sul palmo di una mano.

L'avversario

Civitavecchia, poco più di 50000 abitanti, ha un blasone ed una storia calcistica nettamente superiore all’Aranova: una storia fatta anche di successi importanti, in categorie illustri, che l’accompagnerà in questo durissimo viaggio verso un’inferno, molto probabilmente dantesco, incorniciato dal rosso, più che dal blu. Scarfini sa che la trappola per i suoi è eclatante. Il Civitavecchia è un leone ferito profondamente svariate volte in questa turbolenta e a tratti allegorica annata. I nero azzurri però, hanno dalla loro parte il talento, la forza di una rosa decisamente importante, strutturata durante l’estate e poi rimodellata in maniera pittoresca più volte, per stazionare nei piani di una nobile classifica, a cui, per sua causa, ha sempre voltato la faccia. Se c’è un avversario scomodo per l’Aranova questo è il Civitavecchia e, se il Civitavecchia vuole dare un senso epico alla propria cavalcata, troppo spesso intrapresa al trotto, vincere a Le Muracciole rappresenta l’unico viatico possibile. Significa però buttarsi con doveroso coraggio letteralmente nel fuoco, affrontare demoni e spiriti raccapriccianti e chissà, magari, alla fine "riveder le stelle". Nel giorno in cui si farà la storia di questo contorto campionato, in una probabile ribollente Aranova, sarà Paradiso per chi vince, Inferno per chi perde. Nella commedia, stavolta, non c’è spazio per il Purgatorio.

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